Cenni tecnici su Ferro, Acciaio e Acciaio Inossidabile

Il Ferro è un elemento della tavola periodica, che in realtà trovarlo puro è pressoché impossibile.
In quanto molto tenero e ossidabile, è sempre legato quindi ad una piccola percentuale di carbonio che gli conferisce durezza formando così una lega, per l’appunto l’Acciaio. L’acciaio quindi è la lega di ferro e carbonio e più si aumenta la percentuale di carbonio più l’acciaio acquista durezza a scapito però della malleabilità. Quello che comunemente si chiama “ferro” è in realtà un pezzo di acciaio dolce (l’acciaio dolce è acciaio con poco carbonio 0,01%). L’acciaio può arrivare fino ad un massimo del 2% circa di carbonio (acciai duri). Oltre al 2% e fino al max di 5% la lega prende il nome di ghisa (ancora più dura dell’acciaio ma più fragile, tipo vetro).
 
Altra cosa sono gli acciai inox; Acciai alla quale viene aggiunto Nichel e Cromo in proporzioni variabili che gli conferiscono la caratteristica di non ossidarsi (inox = inossidabile) ossia di non arrugginirsi mai, ovviamente devono essere ben definiti con la voce “Acciaio Inossidabile” e non Acciaio, il che significa una differenza di costo di produzione su base lamiera di circa 4 volte in più rispetto all’Acciaio, e sui semilavorati come tubo rotondo o quadro/rettangolo fino a 6 volte maggiore.
 
Spero che questo sia un aiuto per approfondire e comprendere al meglio eventuali preventivi da confrontare tra loro.

Estratto da : Wikipedia e dalla Rivista “L’inossidabile”